6 errori da non fare nella selezione delle parole chiave per il sito

Nell’ambito della SEO rientra la selezione delle parole chiave che si fa quando si decide di ottimizzare un sito per i motori di ricerca e per l’utente.
Troppo spesso capita di digitare determinate parole chiave nel motore di ricerca e ricevere risultati poco coerenti con la parola chiave digitata; questo avviene quando chi ha realizzato il sito, non ha eseguito una selezione delle parole chiave fatta bene o perché le pagine del sito non sono state ottimizzate per keyword specifiche selezionate e pensate.
È importante, nella fase di progettazione di un sito, tenere a mente il punto di vista dell’utente che digiterà delle keyword specifiche nel motore di ricerca per risolvere determinate esigenze: il risultato che deve comparire deve assolutamente essere coerente con la parola chiave digitata.
Se non è così, è evidente che c’è stato un errore nella selezione chiave fatta. Vediamo nel dettaglio quali sono gli errori più comuni:

Unica keyword

Ottimizzare un intero sito web per una sola parole chiave è inutile perché troppo generico. Nessun utente cercherebbe sul motore di ricerca solo ‘hotel’ o ‘ristorante’, una ricerca di questo tipo sarà più probabilmente ‘hotel a roma’ o ‘ristorante di pesce’; un utente che cerca qualcosa lo fa per rispondere a una determinata esigenza quindi difficilmente la ricerca sarà generica. Ottimizzare il sito significa perciò farlo anche in base a parole chiave selezionate, ma non generiche e uniche. Più specifiche si affiancano alla parola maggiore sarà la probabilità di intercettare le esigenze dell’utente: posizionare il sito per un’unica keyword significa impiegare risorse e sforzi enormi per ricevere in cambio una conversione minima.

Frasi troppo lunghe

Se è inutile ottimizzare un sito per una sola keyword lo stesso discorso va fatto per un’ottimizzazione per troppe keyword: troppe parole chiave accostate danno lo stesso risultato. Le parole possono assumere significati e sfumature diverse se accostate ad altre parole, è necessario capire in che modo l’utente accosti le parole per cercare quello che si sta proponendo. Per capire questo errore basta guardare quello che Google restituisce per una determinata parola chiave: se il risultato non è quello che ci si aspettava ed escono risultati per il sito ottimizzato significa che qualcosa è andato storto. Non è detto che tutti gli utenti cerchino le cose alla stessa maniera ma più si aggiungono parole che qualificano meglio la parola più sarà probabile di aver centrato la ricerca di un ipotetico utente.

Ricerche di nicchia

Vendere un determinato prodotto o servizio va fatto senza alimentare false speranze o attraendo i potenziali clienti con false promesse, in una parola con l’inganno. I click ottenuti da quei risultati non avranno nessuna conversione per il business. Se si vendono abiti da donna è inutile attrarre anche quegli utenti che stanno cercando vestiti per bambini. Restare ancorati al proprio settore è fondamentale per non ingannare l’utente e ottenere conversioni.

Competitività

Di solito chi ha un sito web tende a voler posizionare il sito per parole chiave altamente competitive. È vero che posizionarsi per keyword molto competitive può portare enormi vantaggi ma bisogna tenere a mente che un posizionamento del genere va gestito correttamente considerando il ROI, ovvero valutando in termini puramente economici se l’investimento fatto viene ripagato dalla posizione raggiunta. Altrimenti sarà più profittevole ottimizzare il sito web per parole chiave meno competitive.

Brand unico

Del tutto scorretto ma molto frequente è la volontà di posizionare il proprio sito per query con parole chiave appartenenti ai competitor. È necessario ottimizzare il sito solo per il proprio brand. L’obiettivo è quello di vendere il proprio servizio o prodotto: se l’utente cerca un altro brand e clicca sul risultato del sito posizionato per un altro brand è molto probabile che tornerà sul sito del competitor, vanificando le intenzioni di chi ha ottimizzato per un brand diverso.

Geo-target

Se l’azienda è legata ad una regione geografica specifica si possono ottimizzare le pagine del sito indicandone la regione o la città. È inutile invece farlo se non si ha una indicazione esatta del luogo dove si vende il prodotto. I click provenienti da queste pagine non hanno senso e non porteranno nessun guadagno. Se un utente cerca un corso di inglese e vive a Roma, probabilmente vorrà fare il corso a Roma e, nella migliore delle ipotesi, vicino casa. È inutile quindi ottimizzare un contenuto che promuove un corso di inglese a Roma per query come ‘corso di inglese’, sarà invece più ragionevole farlo per ‘corso di inglese roma’ o ‘corso di inglese’ + quartiere specifico.
È bene tenere presente che l’indicazione geografica è molto importante per alcune tipologie di servizi e prodotti.

Fonte: Search Engine Journal