La questione “sms”

Quando pensavamo di aver visto tutto ecco scoprire, quasi subito, che ci stavamo sbagliando. Si può cercare di screditare un’Azienda utilizzando la SEO … off-line?
Si, ma ora vi spieghiamo bene tutti i fatti che riguardano la recentissima questione denominata “SMS SEO Roma”.

Prima di raccontarvi cosa è accaduto bisogna fare una piccola premessa, va bene anche un elenco puntato.

Sono attività perseguibili dalla legge (certo, hanno diversi gradi di gravità):

  • mandare SMS pubblicitari a persone che non ne hanno richiesto l’invio;
  • spacciarsi per qualcuno che non si è;
  • inserire messaggi promozionali non corrispondenti al vero;
  • diffamare un’azienda, una persona.

In aggiunta e anche se non perseguibile dalla legge, è decisamente poco professionale e nel settore web marketing la professionalità è, deve, essere la base sulla quale costruire tutto il resto.

E adesso a noi.

L’inizio della storia

22 maggio 2014, la responsabile del Commerciale ci chiama e ci dice: “Ci ha chiamato un’azienda dicendo che ha ricevuto questo SMS”.

L’SMS in questione è quello che riportiamo nello screenshot sottostante e che nel testo riporta esattamente: SEO.Roma.it

sms falso inviato

Ovviamente non siamo stati noi a inviarli ed è piuttosto chiaro per una serie di motivi:

  • non abbiamo bisogno di mandare SMS;
  • pure se ne avessimo avuto bisogno lo avremmo fatto in tutt’altro modo (il contenuto del messaggio di testo è orribile);
  • non ci sogneremmo mai di regalare 6 mesi di SEO gratis.

Chi può aver fatto una cosa tanto stupida?

Le risposte potrebbero essere moltissime, chi cerca di arrivare, in modo trasversale, a posizionamenti SEO che reputa importanti per il suo business, chi pensa di poter attirare l’attenzione in modo facile e veloce, chi, in sostanza, non ha molto da fare durante la giornata lavorativa.

I rimedi

L’invio di SMS a persone che non hanno richiesto questo tipo di pubblicità è un reato punibile come più volte indicato anche dal Garante della Privacy . A questo si aggiunga anche l’essersi spacciato per un’altra azienda.
Detto questo la situazione si è configurata subito piuttosto “importante” e quindi la soluzione non poteva che essere quella di mettere tutto in mano ad avvocati e polizia postale.

Da parte nostra abbiamo voluto condividere la questione “sms seo roma”  con la Rete perchè è giusto che tutte le agenzie, serie, sappiano come difendersi da queste azioni tipiche di chi la parola “serietà” non sa nemmeno pronunciarla.

Qui di seguito le nostre comunicazioni ufficiali sui Social: