Consigli per organizzare le idee nel restyling e nella creazione di siti web

Suggerimenti e metodi per la bozza di un nuovo sito o di un restyling

L’architettura non è altro che l’ordine, la disposizione, la bella apparenza, la proporzione delle parti tra loro, la convenienza e la distribuzione”, Michelangelo Buonarroti.

Quale migliore citazione avremmo potuto scegliere per inaugurare questa importante pagina riguardante una fase preminente nella creazione dell’architettura informativa, la creazione quindi dell’ossatura, dell’intelaiatura di un sito. L’organizzazione delle idee.

Ecco, qui in questa pagina parliamo di fondamenta. Di idee.

L’organizzazione delle idee, in un sito come in qualsiasi altro lavoro, progetto, è un passaggio cruciale. Non è mai consigliabile cominciare un progetto a braccio, procedendo a senso, bisogna invece essere preparati, equipaggiati e pronti prima di affrontare qualsiasi cammino.

Come SEO possiamo trovarci di fronte a due possibilità:

  • la creazione di un sito ex novo, dal nulla;
  • la revisione, il restyling di un sito già esistente.

Le prassi da seguire per l’organizzazione delle idee relative alle due possibilità sono simili ma hanno partenze differenti. Hanno percorsi suddivisi in passaggi affini, ma contano ovviamente un differente approccio iniziale. Nuovo sito e restyling hanno un momento in comune, nelle fasi iniziali: la selezione delle parole chiave.

Nessuno dei due procedimenti può prescindere da far capo alla rosa delle parole chiave individuate. Sono i mattoni della nostra struttura. Con quei mattoni dobbiamo costruire o restaurare il nostro sito. L’organizzazione delle idee ne è complemento e passo successivo, conseguente. È quello sforzo tramite il quale si deve trovare la giusta quadra, il giusto rapporto tra esigenze di posizionamento dettata dalle parole chiave, esigenze del cliente, e l’esigenza principe dell’utente. L’usabilità.

Per un nuovo sito

L’ordine delle idee deve procedere secondo l’ordine delle cose”, Giovanbattista Vico. In un sito, qualsiasi sia li suo scopo, il suo obiettivo, le idee devono seguire l’indirizzo dell’estrema utilità.
Le idee devono essere le basi sulle quali impiantare il sito e permettergli quindi di guadagnare.
Le idee quindi devono essere i vettori che faranno camminare e se possibile volare il sito che stiamo creando. E farlo volare rispettando e assecondando l’esigenza del committente. Del cliente. Che vorrà in primo luogo posizionarsi al meglio ed essere assolutamente nei primi posti della serp. Prima di buttare giù le proprie idee bisogna aver perfettamente in mente che cosa il cliente abbia bisogno di fare. Intuizioni estemporanee e creativamente improbabili in questo caso lasciano il tempo che trovano.

Breve schema cronologico, road map:

  • Selezione parole chiave;
  • Briefing;
  • organizzazione idee;
  • bozza di menu.

Occorre prima di tutto sapere, neanche a dirlo, se sia un editore, un commerciante che vuole espandere il mercato nell’online, un negozio che abbia bisogno di un sito visibile e ben fatto. Nessuno di questi tre per esempio può avere un sito dalla struttura identica. Quindi gli obiettivi. Il target, le fette di mercato che si vogliono aggredire. Il tono, l’approccio. Il sito di un ambulatorio medico non può essere scritto come il sito di un negozio di scarpe. E viceversa. Infine, fondamentale anch’esso, il mondo di riferimento. L’ambiente, il settore, partner, competitor. L’intera struttura insomma nella quale andremo a lottare con il nostro sito, i riferimenti dei primi occhi che vedranno il lavoro finito, giudicheranno e concorreranno.

Essere a conoscenza dell’intero ambiente di riferimento dell’attività per la quale andremo a realizzare il sito ci permette non solo di conoscere i contatti e il campo dove si muove il nostro cliente, ma anche e soprattutto, nostra massimo obiettivo, di organizzare le idee per il SEO. Di scovare siti dai quali provare a ricevere back link, siti da linkare in esterno e infine argomenti, riempitivi per i quali cercare nuove parole chiave e sui quali scrivere contenuti, e pagine da ottimizzare e posizionare.

 

Restyling

Il restyling di un vecchio sito può essere complicato molto più della creazione di un sito ex novo.

Per ridare sostanza a un sito carente, dall’aspetto e dall’esistere solitari due sono le strade percorribili: rifarlo da capo o rivisitare il vecchio. La scelta è indubbiamente influenza da fattori differenti. Tra questi il maggiore può essere considerato il posizionamento del vecchio.

Le idee per il rifacimento di un vecchio sito quindi vanno riordinate a partire dall’analisi dello stesso. E non è detto che il programmatore o il designer passati non possano fornirci senza volerlo dei preziosi suggerimenti. Un altro ingrediente quindi nella nostra ricetta. In sostanza si deve captare l’idea totale che ha generato il vecchio prodotto e lavorarla.

Nella cronologia citata sopra quindi, nella road map, dobbiamo aggiungere un altro passaggio, in modo da farla diventare:

  • Selezione parole chiave;
  • Briefing – analisi storico vecchio sito
  • organizzazione idee;
  • bozza di menu.

Non entriamo nel dettaglio tecnico, lo facciamo nelle altre pagine del nostro di sito. Parliamo, lo ribadiamo di idee.

Nel caso di un restauro quindi si introduce un passaggio in più. Il vecchio sito deve essere controllato, sezionato, analizzato, cercando di andare a carpire quanto di buono e quanto di inutile.

La posizione delle pagine, i link interni ed esterni, ogni dettaglio. I contatti, i referrer se possibile. In questo caso, il massimo sarebbe, ma saremmo già a un livello di partenza discreto e se possibile rilassante, se potessimo disporre delle statistiche di web analytics .
Quindi, come sopra, le indicazioni già date nei paragrafi sovrastanti. Dopo la selezione chiave, dopo la conoscenza delle intenzioni del cliente e delle capacità del sito, ci troviamo ancora una volta a poter e dover organizzare le idee. Schizzi, schemi, appunti. Macroaree, categorie, sottocategorie. Un triplo sforzo, ancora concentrazione, e come sopra: via alla produzione e alla messa in bozza di idee finali, conclusive, distillato indispensabile per apportare al vecchio sito gli accorgimenti e le modifiche necessarie per riaccenderlo, farlo posizionare, farlo utilizzare.